Il Brand chiamato Natale e il suo CEO

Durante una delle mie lezioni del corso di branding presso lo IED di Milano ho approfittato dell'imminente arrivo del natale per proporre un esperimento, della durata di appena 5 minuti, che potesse aiutare a comprendere quanto non esistano distinzioni tra personal e corporate branding ma solo strategie di branding. In quest'epoca di lotta tra l'individuo e l'azienda il risultato sarà sempre lo stesso di ogni grande battaglia: Le due entità si uniranno perdendo i loro confini.

Sarò breve e lascerò parlare le immagini o, per chi lo vorrà, le idee. L'argomento della lezione era appunto il "personal branding", ovvero la creazione di un'identità del singolo professionista slegata da aziende o corporation. l'attore, il manager, lo youtuber o il creativo che intende comunicare SOLO se stesso e non un progetto più ampio di cui egli fa parte (anche se, in certi casi, non lo ammetterà mai).

Così abbiamo preso come esempio l'imminente NATALE e BABBO NATALE (Santa Claus). Due origini differenti ma ormai inscindibili l'una dall'altra. Ovviamente il Natale, pur essendo una festività religiosa, ha ormai da tempo perso questo aspetto a favore della diffusione commerciale a livello globale.

Una storia a cui ogni essere umano vuole appassionarsi, che esula dalla nascita di una divinità (o pseudo divinità).

Il NATALE è il corporate branding, la APPLE, tanto per fare un esempio, mentre BABBO NATALE è l'individuo che opera al suo interno o nel suo range di intervento, Ad esempio il tanto amato Steve Jobs. (odio fare esempi sulla Apple ma visto il mondo di pecore in cui viviamo a volte non si riesce a farne a meno).

Così abbiamo preso un foglio, lo abbiamo diviso i due parti e ho dato 5 minuti per identificare quali simboli visivi (e non) possano essere legati al NATALE ma non a BABBO NATALE e viceversa. 

Questo esperimento, banale e spero divertente, ha richiesto 5 minuti, il tempo di una canzone natalizia, ma spero possa servire come primo passo nel capire che anche se, come comunicatori, amiamo dividere tutto e mettere etichette ad ogni aspetto del nostro lavoro, non esiste personal branding senza corporate branding. Non esiste Youtuber, per quanto unico, senza immaginario legato a Youtube (azienda) non esiste Cantante senza Genere musicale, non esiste Artista senza Museo o galleria e così via.

Il tanto osannato e nominato "personal branding" con cui oggi amiamo riempirci la bocca a sfavore del vecchio e decrepito "corporate branding" forse non è altro che una sua diretta conseguenza, un trovare simboli unici che, tramite la loro diffusione, riescano a renderci unici in un panorama aziendale molto più ampio.

Non sono bravo con le parole, in fondo faccio il grafico, ma spero che le immagini (tra l'altro molto belle per essere state realizzate in 5 minuti da studenti internazionali) possano farvi cogliere il concetto confuso e forse inutile che ho cercato di esprimere con questa esercitazione.

BUON NATALE A TUTTI!

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